MEGANAI | Adrian Younge & Ghostface Killah | Twelve Reason To Die II
MEGANAI

Adrian Younge & Ghostface Killah | Twelve Reason To Die II

by NICOLA ALTIERI

Adrian Younge & Ghostface Killah

Il fatto che Adrian Younge sia divenuto il nuovo centro di un certo modo di intendere la black music contemporanea io non riesco a vederlo come una cosa buona. Autore coltissimo, con una libreria di suoni vastissima ed una rara capacità di plasmare il groove e farlo suonare come nei tempi andati. Il punto è tutto qui, lui è la postmodernitá fatta musica, una postmodernitá sterile e piaciona che partorisce il più delle volte una black music in giacca e cravatta per feste piene di hipster, che si bea di tornare ad essere quel che era senza guardare avanti, senza sporcarsi le mani e senza un briciolo di quel progressismo sonoro da sempre dna di certi suoni provenienti dall’altra parte dell’oceano. Però…però ogni tanto imbrocca dei groove più sporchi, entra dentro dei trip concettuali e riesce a risvegliare la verve sopita dei suoi amici del Wu-Tang Clan . Il primo “Twelve Reason To Die” è stato una botta e la sua versione sporca ad opera di Apollo Brown ancora meglio, sarà che quando Ghostface Killah e Raekwon incrociano i microfoni è sempre fotta perenne, sarà che ai ragazzoni di Staten Island serve entrare dentro un trip cinematografico per tornare a fomentarsi, sarà che una tantum si riaccende la miccia per poi rispegnersi, però questo volume 2 sembra di essere il vero nuovo album del Wu-Tang Clan, assai più grezzo ed efficace di quella robaccia uscita l’anno scorso, peraltro opera sempre di Adrian Younge.

 

 

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10 giugno 2015
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