MEGANAI | DESIIGNER – Panda | la musica brutta conquista l’America
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DESIIGNER – Panda | la musica brutta conquista l’America

by NICOLA ALTIERI

Nella settimana in cui il mondo perdeva il musicista più significativo degli ultimi 30 anni e veniva trasmessa in tv una ulteriore dimostrazione della statura del più significativo personaggio dello spettacolo di questo decennio, negli Stati Uniti “Panda” di Desiigner scalava la vetta della classifica dei brani più venduti. Qui le reazioni potrebbero oscillare da un laconico “Desii chi????“, ad un poco puntuale “ah la canzone di Kung Fu Panda 3?“, passando ad uno snobistico “ma perché la gente ancora li compra i dischi?” fino al puntualissimo “vabbè sarà qualche nuovo rapper amico di Kanye West“. Per l’appunto. La notizia sarebbe di per sé anche solo il fatto che un pezzo rap raggiunga il primo posto della hot 100 di Billboard, la classifica complessiva dei brani più venduti negli Stati Uniti, perché nonostante il genere sia commercialmente florido il fatto si è verificato relativamente poche volte. L’ultima fu con il brano “See You Again” di Wiz Khalifa che era però il brano portante della colonna sonora de “la famiglia che perde un pezzo” e La Famiglia non si batte.

 

 

Prima ancora c’era stato Eminem con Rihanna ma per risalire ad un brano con un reale spessore musicale bisogna arrivare al 2009 con “Empire State Of Mind” di Jay Z con Alicia Keys.

 

 

 

Le classifiche si sa son quello che sono, specie negli ultimi 15 anni, generalmente dominate da musica da supermercato, pop plasticoso dell’ora e mai più, voci melodiche e malinconiche e qualche occasionale r’n’b con cassa dritta e video sconcio d’accompagnamento che fa il lavoro sporco. Musica da canticchiare sotto la doccia e lì non è che uno si mette a fischiettare Tim Hecker.

 

 

L’America però è l’America. Da quelle parti in classifica ci sono andati i Tool e per quanto riguarda il rap nelle parti alte, anche la più alta, si sono visti Wu Tang, Public Enemy, Nas, Tupac, Biggie e potrei continuare. Erano altri anni, la musica afroamericana popolare per eccellenza è cambiata drasticamente ed è cambiata in peggio. Sono cambiati strutturalmente gli stilemi e l’essenza, oggi il suono ha smesso d’essere di strada e basato su campioni e recupero delle radici, ora si poggia su suoni digitali, frequenze medio alte ed autotune e viaggia più sui social network che tra le strade, le jam non esistono più ed il luogo di smercio e crescita del culto è il dancefloor, oltre che ovviamente YouTube. Qualcosa più attinente all’hipsteria che all’Hip-Hop. Non è per forza un male, sulle stesse direttive infatti sono venute fuori cose interessanti come l’A$ap Mob che tra alti e bassi, con o senza il suo peso massimo A$ap Rocky, ha permesso di sdoganare una nuova forma di musica metropolitana, da molti identificata con l’appellativo di Cloud Rap, che in particolare grazie al talento visionario di Clams Casino ha prodotto un suono nuovo straordinariamente aderente alla contemporaneità e base per l’eccitante e convincente alt-r’n’b di ragazze come SZA.

 

 

Questo però è il lato interessante, il nuovo che avanza avendo da dire e cantare con personalità ed identità, poi c’è il resto, che spopola, che per l’appunto vende e tanto, anche se nessuno ha davvero capito, ora che la musica è veicolata su chincaglierie digitali assortite, come si contino realmente le vendite e soprattutto come le conti Billboard. Veniamo dunque al tasto dolente: Desiigner. Quello in allegato qui sotto è il brano primo in classifica negli Stati Uniti e che ha persino spodestato la succinta Rihanna con il novello palestrato Drake di cui qualche centinaio di pixel sopra.

 

 

Alcuni estratti dall’illuminato testo:

 

I got broads in Atlanta”
(ho delle tipe ad Atlanta)

 

“This what they all been waiting for
I guess so
They been waiting for this shit for a long time didn’t they” 
(Questo è ciò che tutti stavano aspettando o almeno cosi credo (NDR. Ma anche no…) Stavano aspettando questa merda da molto tempo o no?) (NDR. no!!)

 

“Ayo Dougie park that X6 around the corner
Aye I’m just feeling my vibe right now
I’m feeling myself” 
(Ayo parcheggio figo questa X6 vicino l’angolo, aye sto sentendo le mie vibrazioni in questo momento, mi compiaccio)

 

“Twisting dope, lean, and the Fanta
Credit cards and the scammers
Hitting off licks in the bando
Black X6, Phantom
White X6 looks like a panda
Going out like I’m Montana”
(Rullando droga, fidati, ed una canna, carte di credito ed i truffatori, andando d’accordo con quelli della banda, X6 nera, spettrale, X6 bianca sembra un panda, andando in giro come Montana)

 

“Pop a Perc, I can’t stand up
Gorilla, they come and kill you with bananas
Four fillas, they finna pull up in the Phantom
Know niggas, they come and kill you on the camera
Big Rollie, it dancing bigger than a Pandie
Go Oscar for Grammy, bitch pull up your panty” 
(Prendo morfina, non riesco a stare in piedi, grossi come gorilla, vengono e ti uccidono con le banane, quattro ragazzi, vengono e si fanno nella macchina, lo sapete neri, vengono e vi uccidono filmandolo, grandi spinelli, ballano meglio di un Pandie, scambia gli Oscar per i Grammy, stronzo alzati le mutande.)

 

Come nota di traduzione va detto che il termine “Pandie” e probabilmente il Panda del ritornello in linea teorica dovrebbe stare ad indicare i “darkettoni” che per l’appunto vestono di nero e sono pallidi, da cui probabilmente l’intero concept del brano…o forse semplicemente è una cosa che gli è venuta in mente guardando un SUV bianco e uno nero…

 

Prescindendo dalle menate finto gangsta che sono state proprie del genere da sempre e che sono presenti anche in molti degli episodi musicali più folgoranti, non solo del gangsta-rap classicamente inteso, quello che colpisce è che la canzone più venduta in America ed il cui non-video su YouTube ha 75 milioni di visualizzazioni, ha una costruzione di pensiero ed una articolazione verbale non tanto dissimile da un rapper\youtuber tanto deriso quanto clickato da noi in Italia ovvero BELLO FIGO

 

CHECK THE RHYME

 

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26 aprile 2016
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