MEGANAI | DEVONTÉ HYNES | quando essere hipster non è poi così male
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DEVONTÉ HYNES | quando essere hipster non è poi così male

by NICOLA ALTIERI

Devonté Hynes ha un talento compositivo smisurato, forse persino esagerato e strabordante, incapace com’è di contenere la moltitudine di mondi sonori che si porta dentro, senza alcuna voglia di fare un un passo oltre una comfort zone musicale fattasi ormai cifra stilistica personalissima. Oltre l’ r’n’b, essenzialmente pop eppure cosi naïf, c’è qualcosa nella sua musica che lo fa sembrare la sintesi imperfetta della contemporaneità: sospeso tra uno strato di chillwave, umori funky jazz ed un edonismo malinconico cosi figlio di un presente di dilagante hipsteria.

Diviso tra produzioni e arrangiamenti per il gotha dell’elitarismo pop d’oltreoceano è soprattutto con i suoi progetti più personali, il mai troppo rimpianto Lightspeed Champion e l’attuale Blood Orange, che ammalia e conquista. Le sue canzoni sembrano incarnare come poche la decadente urgenza espressiva delle metropoli occidentali. Lacrime e sorrisi in tempo di crisi.

 

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28 giugno 2016
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