MEGANAI | IL SUONO COSMICO DI CAPO VERDE
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IL SUONO COSMICO DI CAPO VERDE

IL SUONO COSMICO DI CAPO VERDE

 

by NICOLA ALTIERI

Nella primavera del 1968 un cargo battente bandiera sconosciuta salpò dal porto di Baltimora con un importante carico di strumenti musicali. La sua destinazione finale era Rio De Janeiro, dove si sarebbe tenuta l’ “Esposizione Mondiale Del Suono Elettronico”, la prima nel suo genere nell’ emisfero meridionale del mondo. Molte delle principali compagnie nel campo della musica elettronica erano coinvolte. Rhodes, Moog, Farfisa, Hammond, Korg, tutte erano in prima linea per presentare i loro nuovi sintetizzatori al promettente mercato sudamericano.

IL SUONO COSMICO DI CAPO VERDE baltimore riots 68

L’imbarcazione prese il largo in un sereno mattino di fine marzo ma sul finire dello stesso giorno sparì completamente dai radar. Ogni ricerca fu vana e ben presto nessuno nella primavera di Baltimora pensò più a quel cargo. Martin Luther King fu assassinato e scoppiarono le rivolte. Il popolo contro se stesso, neri contro bianchi, l’esercito contro il proprio popolo, sangue per le strade. 1200 incendi appiccati, 1000 negozi assaltati, 5800 arresti, 700 feriti, 7 morti: 6 manifestanti ed 1 militare. Nessuno pensava più a quella nave piena di strumenti elettronici.

IL SUONO COSMICO DI CAPO VERDE baltimore riots 68

Si può solo provare ad immaginare lo stupore degli abitanti del piccolo villaggio di Cachaço, nell’isola di San Nicolau di Capo Verde, quando qualche mese dopo in un sereno mattino si svegliarono e videro l’imbarcazione arenata nel mezzo del nulla a circa 8 km dalle loro coste. Nessun membro dell’equipaggio, solo tanti, tanti container.

IL SUONO COSMICO DI CAPO VERDE Sao Nicolau

Dopo essersi consultati con gli anziani gli abitanti del villaggio decisero di aprire i container e scoprire cosa celassero. L’atmosfera era densa di gioia ed eccitazione che ben presto si tramutarono in sbigottimento dinanzi a centinaia di scatole contenenti tastiere ed altri strumenti mai visti prima, pieni di manopole e pulsanti ma soprattutto prese e cavi elettrici: quel tesoro era quasi del tutto inutile in un posto largamente privo di corrente elettrica. La delusione era palpabile. La refurtiva fu però temporaneamente riposta nella chiesa locale perché le donne del villaggio erano certe che una soluzione si sarebbe trovata prima della messa domenicale.

IL SUONO COSMICO DI CAPO VERDE

Il carismatico leader anti coloniale Amílcar Cabral ordinò che gli strumenti fossero equamente distribuiti nei soli posti con accesso all’elettricità in cui sarebbero serviti a qualcosa: le scuole. Questa fu la migliore decisione che si potesse prendere. Gli strumenti trovarono terreno fertile nelle mani di ragazzini curiosi e con un innato senso del ritmo, questi iniziarono a smanettare con quegli oggetti pronti all’uso, poco importava il non saperli usare, il suono sarebbe venuto fuori in qualche modo. Il suono venne fuori in qualche modo. E così quei ragazzini e le loro macchine dopo l’indipendenza di Cabo Verde del 1975 diedero una sferzata di modernità ai ritmi locali: Morna, Coladera e la travolgente Funaná, bandita dai colonizzatori portoghesi a causa della sua sensualità, risorsero a nuova vita, elettrificati in una esplosione di colori e vibrazioni. Chitarre disco si fusero con il ferrinho, strumento tradizionale composto da aste d’acciaio graffiate con i coltelli, friccicanti assoli di synth fecero da sfondo a roboanti giravolte latine, come dei bolero fantascientifici di una dimensione parallela tra il mare e lo spazio.

Dionisio, Pedrinho, Quirino, Abel, Paulino e tanti altri di quegli scolaretti crescendo scolpirono una inattesa quanto irrefrenabile versione cosmica del suono di Cabo Verde. Grazie ad un inspiegabile incidente di una nave che partiva da una colonia sanguinante per giungere ad un altra, una nave svanita e poi riapparsa magicamente dall’altra parte dell’oceano, di colonia in colonia fino ad una dove di sangue da spremere non ne era quasi più rimasto.

Questa storia, rivista, corretta e romanzata è la storia della nascita del suono cosmico di Capo Verde che oggi 27 maggio 2016 arriva in tutto il mondo grazie al mirabile lavoro di riscoperta e diffusione dell’etichetta tedesca Analog Africa che da alle stampe la meravigliosa compilation:  “Space Echo – The Mystery Behind the Cosmic Sound of Cabo Verde Finally Revealed!”

 

 

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27 maggio 2016
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