MEGANAI | #PassThePopCorn | Cinema Europeo su NETFLIX #1
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#PassThePopCorn | Cinema Europeo su NETFLIX #1

Una guida non allineata per soffermarsi sulle pieghe più sgualcite ed interessanti del catalogo di Netflix Italia. Niente di troppo noto o già visto.

 

LA SCELTA DI BARBARA (2012)

 

Christian Petzold è il regista tedesco più interessante in circolazione, non fa un film uguale all’altro, forse non ha ancora fatto un vero capolavoro ma ogni suo film ha un’anima, un carattere ed è duro, arcigno, c’ha uno spirito fiero. Barbara ruota intorno alla straordinaria Nina Hoss, sua attrice feticcio (è la spia tedesca della 5a stagione di Homeland e del bellissimo A Most Wanted Man in cui fa praticamente lo stesso ruolo), e sulla scia dello scandinavo Call Girl e l’anglo\scandinavo Tincker Taylor Soldier Spy costruisce una simil spy story di gente comune alle prese con grandi problemi nel mondo che cambia, il tutto in una confezione elegantemente retrò.

 

4 MESI, 2 SETTIMANE, 3 GIORNI (2007)

 

Voi non ci crederete ma il cinema rumeno contemporaneo spacca di brutto, tanto per dire a quello italiano lo asfalta senza pietà. Questo è un mattone di quelli che ti lasciano un groppo in gola ed un macigno nello stomaco per giorni. In realtà quel che di peculiare ha il cinema rumeno qui non c’è: la follia, l’essere di confine, un po’ nomade e gitano. Qui non c’è nulla di tutto ciò ma c’è del cinema duro, forse un po’ troppo dentro i tipici canoni da Festival (ha infatti vinto la Palma D’Oro a Cannes) ma è bello.

 

SISTER (2012)

 

Ora…io faccio una fatica bestia a consigliare di vedere un film francese di genere drammatico diretto da una donna, è proprio il genere di film che detesto, con un approccio che detesto ed è quanto di più lontano dalla mia visione del cinema e del mondo. Il fatto è che oggi in Francia ci sono un bel po’ di registe donne che fanno drammoni belli ma belli davvero, e siccome sono odiosamente snob ma i paraocchi non ho idea di come siano fatti questo ve lo consiglio e vi consiglio anche tutti gli altri film di Ursula Meier che però su Netflix non ci sono. Ah, qui c’è Léa Seydoux, no così per dire.

 

MISS VIOLENCE (2013)

 

Al termine della proiezione in sala grande a Venezia il pubblico era spaccato in due, da un lato c’era chi urlava al capolavoro, dall’altro chi “si vabbè bello però è Doogthoot con la violenza ed il sesso che si vedono”. Morale della favola è gran bello a prescindere da che parti si stia. I mostri esistono, solo che somigliano a noi e fanno quello che fanno perché alle volte le vittime sono complici. Alle volte…e non per for…SPOILER!!!! Ok sto zitto.

 

KILLER IN VIAGGIO (2012)

 

Questo film non sarebbe dovuto essere un film. Questo film avrebbe dovuto dirigerlo un altro. Questo film probabilmente si era convinti non sarebbe mai stato fatto. Ed invece l’hanno fatto ed è stata una fortuna. Ok, magari in qualcosa si nota il percorso travagliato e l’origine cabarettistica e teatrale ma diamine è una black comedy nerissima e divertentissima, di un cinismo esasperato ed una brillantezza di personaggi, situazioni ed inglesità a tutto tondo che è disarmante per quanto è ispirata e appagante. Ben Wheatley è pazzo, è evidente, ma è anche uno di quei britannici deviati che stanno animando una delle industrie cinematografiche più solide ed efficaci al mondo, lui, i suoi amici del Cornetto e tanta altra bella gente variamente alcolizzata e dopata.

 

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1 novembre 2015
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