MEGANAI | TINASHE
MEGANAI
  • https://www.youtube.com/watch?v=iIgKMmnj4Zs
  • https://www.youtube.com/watch?v=kxUdFQ6N_OI

TINASHE

Di padre proveniente dallo Zimbabwe, di madre un po’ Danese, un po’ Norvegese e anche un po’ Irlandese, va da se che Tinashe sia semplicemente bellissima eppure non è questo il punto. Intendiamoci, lei sa di esserlo e ci gioca molto ma c’è modo e modo di essere sexy, si può essere succinti e provocanti, si può mostrare le grazie e si può semplicemente essere sudati e ballare. Tinashe suda e suda tanto e sussurra e picchia con i beat e fa una cosa semplice a parole ma complessa nei fatti: cerca una identità, personale ed artistica, ci scava intorno e la modella e lo fa in tempo reale, a volte a fuoco, altre meno ma costantemente. Ha solo 22 anni ed è in giro a livello globale dai 17 anni, un paio di mixtape interessanti, a cavallo tra vecchio sound R’N’B, nuove sonorità cloud e l’allora nascente ALT R’N’B a reclamare spazio ed una personalità vocale decisa ma non ancora matura. Poi il disco per major, i tour mondiali, gli show internazionali, le comparsate e tutto l’armamentario da show business con visi, voci e suoni intercambiabili a tempo determinato. Eppure, eppure qualcosa in lei batte con un ritmo diverso, stride in più punti e sgomita ed anche se il disco ha mantenuto solo in parte le promesse è poi arrivato un nuovo mixtape registrato nelle camere d’albero durante i tour a riampliare il respiro e scavare più a fondo.

 

LADYGUNN Tinashe

Non diventerà mai Beyoncé, per mille motivi, ma forse Tinashe è la prima a testimoniare compiutamente come la stessa Beyoncé abbia radicalmente trasformato l’industria discografica americana dall’interno, per se stessa ma anche per le altre. Una potenziale divetta R’N’B, apparentemente qualunque, con contratto major ed in ascesa di popolarità come nessun’altra oggi nel non più dorato mondo del R’N’B, che, a prescindere dalla qualità di quel che fa, fa tutto quel che vuole lei e lo fa da se, dalla musica, al ballo, al look, ai video e tutto il resto che oggi fa musica pop quasi più della musica stessa. Un continuo danzare sul filo tra commerciabilità e personalità, sfuggendo spesso soluzioni più semplici ed efficaci. Un modo tutto suo di costruirsi e modellarsi e anche ripartire da capo. Un do it yourself 2.0 fino a pochi anni fa semplicemente inimmaginabile a certi livelli.

 

tinashe-v MAGAZINE-that grape juice

Di oggi è la notizia di un nuovo disco in lavorazione, di ieri la pubblicazione del secondo episodio della collaborazione con il fotografo Steven Garret, capace di tradurre senza volgarità una sensualità fortissima, fisicamente prorompente, pulsante. Un suono ed un immaginario metropolitano fatto di umori e sudori notturni, scopate lente e malinconiche, lacrime salate e stati d’alterazioni costanti. Gli unici ingredienti efficaci della poca buona musica mainstream americana di questi anni.

I MIXTAPE CON IL MATERIALE MIGLIORE:

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2 settembre 2015
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